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  • Ogni libro e' un giardino. Beato colui che lo sa piantare e fortunato colui che taglia le sue rose per darle in pasto alla sua anima!...

    Federico Garcia Lorca

  • Meravigliosa è la forza dei deserti d'Oriente fatti di pietre, di sabbia e di sole, dove anche l'uomo più gretto capisce la propria pochezza di fronte alla vastità del creato e agli abissi dell'eternità, ma ancora più potente è il deserto delle città fatto di moltitudini, di strepiti, di ruote d'asfalto, di luci elettriche, e di orologi che vanno tutti insieme e pronunciano tutti nello stesso istante la medesima condanna

    Dino Buzzati, L'umiltà

  • L'unica ricchezza rimasta al Terzo mondo e' la biodiversita': i nostri semi, le nostre piante medicinali che ci permettono d'entrare nel mondo produttivo. Non possiamo tollerare che i brevetti, i giganti alimentari ci tolgano anche questo

    Vandana Shiva, Earth summit 2002 Rio+10

  • Il gentil'huomo grande utilità e consolatione caverà dalle case di villa, dove il tempo si passa in vedere e ornare le sue possessioni, e con industria e arte dell'agricoltura accrescer le facultà, dove anco per l'esercitio, che nella villa si suol fare a piedi e a cavallo, il corpo agevolmente conserverà la sua sanità e robustezza, e dove finalmente l'animo stanco delle agitazioni della città prenderà molto ristauro e consolatione, e quietamente potrà attendere a gli studj delle lettere e alla contemplatione

    Andrea Palladio, I quattro libri dell'architettura. Venezia 1581

  • Spazio, luce, ordine. Sono cose di cui gli uomini hanno bisogno, come hanno bisogno di pane o di un posto per dormire

    Le Corbusier

  • Il problema è come inculcare una tensione all'armonia con la terra in persone che hanno, in larga parte, dimenticato che esiste qualcosa che si chiama terra, e per le quali istruzione e cultura sono diventati quasi sinonimo di abbandono della terra. Questo e' il problema dell'educazione a conservare

    Aldo Leopold

  • L'urbanista è come un chirurgo, se quest'ultimo per sbaglio incide o taglia un organo che non doveva, potrà anche riparare l'errore ma l'organo rimarrà comunque lesionato. Se invece si sbaglia un edificio al limite si potrà anche demolirlo e rifarlo ex novo, ma buttare a terra una città per rifarla daccapo non so proprio se è possibile

    Luigi Piccinato, architetto

  • 'La forma segue la funzione': è un fraintendimento. Forma e funzione dovrebbero essere una cosa sola, congiunte in unione spirituale

    Frank Lloyd Wright

  • Or sappiate per vero che il gran sire ha ordinato per tutte le mastre vie, che sono nelli suoi regni, che vi siano piantati gli albori

    Marco Polo, Milione LXXXIV

  • non si vede bene che con il cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi

    Antoine de Saint-Exupéry 'Il piccolo principe'

CONTRASTO ALLA VULNERABILITA' SISMICA

AREA:  Progettazione sostenibile


Limosano (CB): danni sisma 2002
Limosano (CB): danni sisma 2002

Limosano (CB): fragilità sistema suolo-edifici
Limosano (CB): fragilità sistema suolo-edifici

Limosano (CB): demolizioni 2010
Limosano (CB): demolizioni 2010

Ripabottoni (CB): cratere sisma 2002
Ripabottoni (CB): cratere sisma 2002

Cos'è lo Studio per il Contrasto alla Vulnerabilità Sismica?
E' uno strumento di analisi qualitativa del tessuto urbano, applicabile prevalentemente nei centri storici, inteso come supporto all'attività di pianificazione urbana e di emergenza, che mira all'evidenziazione e al superamento delle criticità presenti dovute alla vulnerabilità sismica del sistema suolo-edifici.

Come funziona
Lo studio si basa principalmente sul rilievo-censimento speditivo degli edifici esistenti effettuato con l'ausilio di apposite schede pre-impostate per la raccolta standardizzata dei dati relativi all'anagrafe storica, strutturale, tecnologica, tipologica e geometrica del singolo fabbricato, dell'aggregato di cui è parte, e infine del contesto urbano in cui è inserito.
I risultati dello studio sono restituibili su più livelli di lettura, così da poter essere utilizzati in base al grado di approfondimento richiesto dalle applicazioni successive: dall'archiviazione conoscitiva della situazione edilizia esistente alla creazione di un database completo necessario per la pianificazione urbanistica particolareggiata e per la programmazione degli interventi mirati all'eliminazione della vulnerabilità stessa (demolizioni, diradamenti del tessuto edilizio, adeguamento sismico degli edifici).

Gli strumenti
Lo strumento operativo più importante è la scheda di rilievo e analisi della vulnerabilità, sulla falsariga di quelle già usate dalla Protezione Civile e dal CNR, che ai dati generali relativi all'edificio (ANAGRAFICO-IDENTIFICATIVI: ubicazione, dati catastali, epoca di costruzione, utilizzazione; TIPOLOGICI; TECNOLOGICI; STRUTTURALI, DIMENSIONALI; MORFOLOGICI), aggiungerà quelli propri del rischio e della vulnerabilità .
Il tecnico rilevatore dovrà essere adeguatamente informato e preparato all'identificazione sul campo degli aspetti salienti richiesti per una corretta compilazione della scheda.
L'implementazione della scheda di rilievo è propedeutica alla fase di studio vera e propria che condurrà all'elaborazione dei risultati da utilizzare nelle successive applicazioni.

 



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