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  • Feci ridurre il numero insolente delle vetture a cavalli che ingombravano le nostre strade: è il lusso della velocità che si annulla da sé, dato che un pedone supera cento vetture quando sono l'una in fila all'altra nelle svolte della Via Sacra

    Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (1951)

  • Il senso di stupore, la curiosità e il fascino delle stagioni che solo il mondo delle piante puó infondere in un giovane è una cosa che ti segna per tutta la vita e non ti lascia mai più

    Paul Lauterbur, Premio Nobel 2003 per la Medicina

  • Il Signore Dio piantó un giardino in Eden, a oriente e vi collocó l'uomo che aveva modellato. Il signore Dio fece spuntare dal terreno ogni sorta d'alberi, attraenti per la vista e buoni da mangiare. Il signore Dio prese l'uomo e lo pose nel giardino di Eden perchè lo lavorasse e lo custodisse

    Genesi

  • E segavano i rami sui quali stavano seduti, gridandosi l'un l'altro le loro esperienze per segare con più vigore. E crollarono nell'abisso. E quelli che li guardavano scossero la testa e continuarono a segare con forza

    Bertold Brecht (Esilio)

  • Meravigliosa è la forza dei deserti d'Oriente fatti di pietre, di sabbia e di sole, dove anche l'uomo più gretto capisce la propria pochezza di fronte alla vastità del creato e agli abissi dell'eternità, ma ancora più potente è il deserto delle città fatto di moltitudini, di strepiti, di ruote d'asfalto, di luci elettriche, e di orologi che vanno tutti insieme e pronunciano tutti nello stesso istante la medesima condanna

    Dino Buzzati, L'umiltà

  • Quando un popolo non ha piu' senso vitale del suo passato si spegne. La vitalita' creatrice e' fatta di una riserva di passato. Si diventa creatori anche noi, quando si ha un passato. La giovinezza dei popoli e' una ricca vecchiaia

    Cesare Pavese

  • Non siamo forse veri e propri analfabeti nella lingua e nell'arte necessarie per creare, tessere e conservare liberamente connessioni e legami?

    Ulrich Beck

  • Chi sogna anche di giorno sa molte piu' cose di chi sogna solo di notte

    Edgar Allan Poe

  • Verra' il secolo in cui l'uomo scoprira' forze potenti nella Natura

    Giordano Bruno (1548 -1600)

  • ...dobbiamo essere riconoscenti a quelle citta' per la lodevole discrezione che dimostrano, lasciando le rive del fiume ai boschi, ai prati e ai giardini

    Jerome Klapka Jerome, Tre uomini in barca (per tacer del cane) [1889]

CONTRASTO ALLA VULNERABILITA' SISMICA

AREA:  Progettazione sostenibile


Limosano (CB): danni sisma 2002
Limosano (CB): danni sisma 2002

Limosano (CB): fragilità sistema suolo-edifici
Limosano (CB): fragilità sistema suolo-edifici

Limosano (CB): demolizioni 2010
Limosano (CB): demolizioni 2010

Ripabottoni (CB): cratere sisma 2002
Ripabottoni (CB): cratere sisma 2002

Cos'è lo Studio per il Contrasto alla Vulnerabilità Sismica?
E' uno strumento di analisi qualitativa del tessuto urbano, applicabile prevalentemente nei centri storici, inteso come supporto all'attività di pianificazione urbana e di emergenza, che mira all'evidenziazione e al superamento delle criticità presenti dovute alla vulnerabilità sismica del sistema suolo-edifici.

Come funziona
Lo studio si basa principalmente sul rilievo-censimento speditivo degli edifici esistenti effettuato con l'ausilio di apposite schede pre-impostate per la raccolta standardizzata dei dati relativi all'anagrafe storica, strutturale, tecnologica, tipologica e geometrica del singolo fabbricato, dell'aggregato di cui è parte, e infine del contesto urbano in cui è inserito.
I risultati dello studio sono restituibili su più livelli di lettura, così da poter essere utilizzati in base al grado di approfondimento richiesto dalle applicazioni successive: dall'archiviazione conoscitiva della situazione edilizia esistente alla creazione di un database completo necessario per la pianificazione urbanistica particolareggiata e per la programmazione degli interventi mirati all'eliminazione della vulnerabilità stessa (demolizioni, diradamenti del tessuto edilizio, adeguamento sismico degli edifici).

Gli strumenti
Lo strumento operativo più importante è la scheda di rilievo e analisi della vulnerabilità, sulla falsariga di quelle già usate dalla Protezione Civile e dal CNR, che ai dati generali relativi all'edificio (ANAGRAFICO-IDENTIFICATIVI: ubicazione, dati catastali, epoca di costruzione, utilizzazione; TIPOLOGICI; TECNOLOGICI; STRUTTURALI, DIMENSIONALI; MORFOLOGICI), aggiungerà quelli propri del rischio e della vulnerabilità .
Il tecnico rilevatore dovrà essere adeguatamente informato e preparato all'identificazione sul campo degli aspetti salienti richiesti per una corretta compilazione della scheda.
L'implementazione della scheda di rilievo è propedeutica alla fase di studio vera e propria che condurrà all'elaborazione dei risultati da utilizzare nelle successive applicazioni.

 



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