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  • Un medico puó seppellire i suoi errori, un architetto puó solo consigliare di far crescere dei rampicanti

    Frank Lloyd Wright

  • Le cose sono unite da legami invisibili: non si puo' cogliere un fiore senza turbare una stella

    Albert Einstein, Ideas an opinions (Modern Library, New York 1957, Schwarz)

  • E segavano i rami sui quali stavano seduti, gridandosi l'un l'altro le loro esperienze per segare con più vigore. E crollarono nell'abisso. E quelli che li guardavano scossero la testa e continuarono a segare con forza

    Bertold Brecht (Esilio)

  • L'antica distinzione tra uomo e natura, tra abitante di città e abitante di campagna, tra greco e barbaro, tra cittadino e forestiero, non vale più: l'intero pianeta e' ormai diventato un villaggio, e di conseguenza il piu' piccolo dei rioni deve essere progettato come un modello funzionale del mondo intero

    Lewis Mumford, La citta' nella storia (1961)

  • L'importante è non smettere di far domande. La curiosità ha le sue ragioni di esistere

    Albert Einstein

  • Il senso di stupore, la curiosità e il fascino delle stagioni che solo il mondo delle piante puó infondere in un giovane è una cosa che ti segna per tutta la vita e non ti lascia mai più

    Paul Lauterbur, Premio Nobel 2003 per la Medicina

  • Quando arriva la prosperità non sprecatela tutta

    Confucio

  • Meravigliosa è la forza dei deserti d'Oriente fatti di pietre, di sabbia e di sole, dove anche l'uomo più gretto capisce la propria pochezza di fronte alla vastità del creato e agli abissi dell'eternità, ma ancora più potente è il deserto delle città fatto di moltitudini, di strepiti, di ruote d'asfalto, di luci elettriche, e di orologi che vanno tutti insieme e pronunciano tutti nello stesso istante la medesima condanna

    Dino Buzzati, L'umiltà

  • Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo

    Cesare Pavese, La luna e i faló (Einaudi 1950)

  • Ai nostri giorni quasi ogni cosiddetto miglioramento a cui l'uomo possa por mano, come la costruzione di case e l'abbattimento di foreste e alberi secolari, perverte in modo irrimediabile il paesaggio e lo rende sempre piu' addomesticato e banale

    Henry David Thoreau, Walking - Camminare (1851)

CONTRASTO ALLA VULNERABILITA' SISMICA

AREA:  Progettazione sostenibile


Limosano (CB): danni sisma 2002
Limosano (CB): danni sisma 2002

Limosano (CB): fragilità sistema suolo-edifici
Limosano (CB): fragilità sistema suolo-edifici

Limosano (CB): demolizioni 2010
Limosano (CB): demolizioni 2010

Ripabottoni (CB): cratere sisma 2002
Ripabottoni (CB): cratere sisma 2002

Cos'è lo Studio per il Contrasto alla Vulnerabilità Sismica?
E' uno strumento di analisi qualitativa del tessuto urbano, applicabile prevalentemente nei centri storici, inteso come supporto all'attività di pianificazione urbana e di emergenza, che mira all'evidenziazione e al superamento delle criticità presenti dovute alla vulnerabilità sismica del sistema suolo-edifici.

Come funziona
Lo studio si basa principalmente sul rilievo-censimento speditivo degli edifici esistenti effettuato con l'ausilio di apposite schede pre-impostate per la raccolta standardizzata dei dati relativi all'anagrafe storica, strutturale, tecnologica, tipologica e geometrica del singolo fabbricato, dell'aggregato di cui è parte, e infine del contesto urbano in cui è inserito.
I risultati dello studio sono restituibili su più livelli di lettura, così da poter essere utilizzati in base al grado di approfondimento richiesto dalle applicazioni successive: dall'archiviazione conoscitiva della situazione edilizia esistente alla creazione di un database completo necessario per la pianificazione urbanistica particolareggiata e per la programmazione degli interventi mirati all'eliminazione della vulnerabilità stessa (demolizioni, diradamenti del tessuto edilizio, adeguamento sismico degli edifici).

Gli strumenti
Lo strumento operativo più importante è la scheda di rilievo e analisi della vulnerabilità, sulla falsariga di quelle già usate dalla Protezione Civile e dal CNR, che ai dati generali relativi all'edificio (ANAGRAFICO-IDENTIFICATIVI: ubicazione, dati catastali, epoca di costruzione, utilizzazione; TIPOLOGICI; TECNOLOGICI; STRUTTURALI, DIMENSIONALI; MORFOLOGICI), aggiungerà quelli propri del rischio e della vulnerabilità .
Il tecnico rilevatore dovrà essere adeguatamente informato e preparato all'identificazione sul campo degli aspetti salienti richiesti per una corretta compilazione della scheda.
L'implementazione della scheda di rilievo è propedeutica alla fase di studio vera e propria che condurrà all'elaborazione dei risultati da utilizzare nelle successive applicazioni.

 



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