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  • Il problema è come inculcare una tensione all'armonia con la terra in persone che hanno, in larga parte, dimenticato che esiste qualcosa che si chiama terra, e per le quali istruzione e cultura sono diventati quasi sinonimo di abbandono della terra. Questo e' il problema dell'educazione a conservare

    Aldo Leopold

  • Quelli che si innamoran di pratica sanza scienzia, son come 'l nocchier, ch'entra in navilio sanza timone o bussola, che mai ha certezza dove si vada

    Leonardo da Vinci

  • Siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondo

    Gandhi

  • Nessuna quantità di pensiero potrà mai rivelare l'inaspettato

    Arthur Erickson

  • L'urbanistica è un appello al quale molti rispondono senza essere stati chiamati

    Parafrasi di Alex Fubini da una frase di Leo Longanesi

  • Amore e rispetto per la vita in tutte le sue manifestazioni, con la consapevolezza che non le cose, il potere e tutto cio' che e' morto, bensi' la vita e tutto quanto pertiene alla sua crescita hanno carattere sacro

    Erich Fromm, Avere o essere?

  • L'antica distinzione tra uomo e natura, tra abitante di città e abitante di campagna, tra greco e barbaro, tra cittadino e forestiero, non vale più: l'intero pianeta e' ormai diventato un villaggio, e di conseguenza il piu' piccolo dei rioni deve essere progettato come un modello funzionale del mondo intero

    Lewis Mumford, La citta' nella storia (1961)

  • Impara la lezione dell'albero: sopporta tutto il calore del sole e dà agli altri la freschezza dell'ombra

    Proverbio indiano

  • Il gentil'huomo grande utilità e consolatione caverà dalle case di villa, dove il tempo si passa in vedere e ornare le sue possessioni, e con industria e arte dell'agricoltura accrescer le facultà, dove anco per l'esercitio, che nella villa si suol fare a piedi e a cavallo, il corpo agevolmente conserverà la sua sanità e robustezza, e dove finalmente l'animo stanco delle agitazioni della città prenderà molto ristauro e consolatione, e quietamente potrà attendere a gli studj delle lettere e alla contemplatione

    Andrea Palladio, I quattro libri dell'architettura. Venezia 1581

  • Come i germogli crescendo dànno origine a nuovi germogli, e questi, se vigorosi, si ramificano e superano da ogni parte un ramo più debole, così per generazione io credo sia avvenuto per il grande albero della vita, che riempie la crosta terrestre con i suoi rami morti e rotti e ne copre la superficie con le sue sempre rinnovantisi, meravigliose, ramificazioni

    Charles Darwin, L'origine delle specie [titolo originale: On the Origin of Species by Means of Natural Selection, or the Preservation of Favoured Races in the Struggle for Life, 1859]

Forum di transizione industriale

AREA:  Supporti gestionali e organizzativi



 


 


 


 

Per un futuro migliore: non da prevedere, ma "da fare"
Il Forum di transizione industriale è uno strumento di ascolto, di indirizzo e di supporto ai sistemi economici locali, dove le parole d'ordine devono diventare:
  • credere nelle proprie idee;
  • assumere i rischi necessari;
  • sviluppare gli investimenti che servono;
  • procedere ciascuno nel proprio campo (imprese, famiglie, territori);
  • creare le ragioni sociali e politiche per costruire insieme un futuro possibile;
  • costruire il futuro mettendo in gioco la propria identità e le proprie differenze rispetto agli altri. Molti paesi lo stanno facendo e noi siamo in ritardo.
  • Nessuno investimento tecnologico (la soluzione viene interamente gestita in outsourcing e il personale non deve avere particolari conoscenze tecniche);
  • Statistiche di accesso, fondamentali per valutare l'efficacia dei singoli servizi attivati e per migliorare costantemente il sito.
Oltre la perenne crisi italiana
Attraverso il Forum di transizione industriale è possibile andare oltre la sfida tra "declinisti" e "continuisti", sapendo che:
  • il modello italiano è originale, diverso dagli altri, per la presenza dell'imprenditorialità diffusa e per l'organizzazione in distretti e filiere;
  • questa differenza non ne fa un capitalismo malato, destinato solo a soffrire;
  • ma ha una sua forza: finora ha dato buoni risultati tranne una battuta d'arresto negli ultimi tempi;
  • una discontinuità è però necessaria: un ciclo di sviluppo è finito, bisogna ricrearne di nuovi, ma sfruttando ciò abbiamo già fatto senza ripartire ogni volta da zero.
Le due sfide da raccogliere in chiave di identità
  • La globalizzazione dei mercati ha creato un'ECONOMIA DELLE DIFFERENZE in cui la concorrenza si fa partendo da basi di costo differenziate (costo del lavoro, ecc.) che devono essere compensate da differenziali cognitivi di pari importanza;
  • La smaterializzazione del valore ha creato un'ECONOMIA DELLA CONOSCENZA dove si vendono idee, creatività e servizi, e non (solo) prodotti materiali.
Per vincere queste sfide, l'economia italiana deve realizzare un doppio riposizionamento
  • Valorizzare la sua differenza distintiva cambiandole senso. Attraverso: la valorizzazione dei sistemi locali come risorsa competitiva unica, difficilmente imitabile, nelle reti globali; arricchire i prodotti materiali investendo sulla qualità, sui significati e sui servizi che il cliente apprezza ed è disposto a pagare;
  • Costruzione di un'economia della conoscenza adeguata da un paese ad alto costo del lavoro, che compete sulla base di conoscenze auto-prodotte (originali ed esclusive) frutto di investimenti ed innovazioni che segnano una discontinuità rispetto a quanto accaduto nel ciclo di crescita del recente passato.

 




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