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  • Se io fossi il vento, non soffierei più su un mondo tanto malvagio e miserabile. ............. Eppure, lo ripeto e lo giuro, c'è qualcosa di glorioso e di benigno nel vento

    Herman Melville, Moby Dick o la balena (1851)

  • Una grandissima parte di quello che noi chiamiamo naturale, non è; anzi è piuttosto artificiale: come a dire, i campi lavorati, gli alberi e le altre piante educate e disposte in ordine, i fiumi stretti infra certi termini e indirizzati a certo corso, e cose simili, non hanno quello stato né quella sembianza che avrebbero naturalmente. In modo che la vista di ogni paese abitato da qualunque generazione di uomini civili, eziandio non considerando le città, e gli altri luoghi dove gli uomini si riducono a stare insieme; è cosa artificiata, e diversa molto da quella che sarebbe in natura

    Giacomo Leopardi (1798- 1837), poeta, scrittore e filosofo italiano. Operette morali, Elogio degli uccelli

  • Nella lotta tra te e il mondo, stai dalla parte del mondo

    Frank Zappa

  • Feci ridurre il numero insolente delle vetture a cavalli che ingombravano le nostre strade: è il lusso della velocità che si annulla da sé, dato che un pedone supera cento vetture quando sono l'una in fila all'altra nelle svolte della Via Sacra

    Marguerite Yourcenar, Memorie di Adriano (1951)

  • Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra, c'è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti. Ma non è facile starci tranquillo

    Cesare Pavese, La luna e i faló (Einaudi 1950)

  • Nessuna quantità di pensiero potrà mai rivelare l'inaspettato

    Arthur Erickson

  • Un filo d'erba non è niente di meno che il frutto del monotono lavoro delle stelle

    Walt Whitman (1855)

  • 'La forma segue la funzione': è un fraintendimento. Forma e funzione dovrebbero essere una cosa sola, congiunte in unione spirituale

    Frank Lloyd Wright

  • L'urbanista è come un chirurgo, se quest'ultimo per sbaglio incide o taglia un organo che non doveva, potrà anche riparare l'errore ma l'organo rimarrà comunque lesionato. Se invece si sbaglia un edificio al limite si potrà anche demolirlo e rifarlo ex novo, ma buttare a terra una città per rifarla daccapo non so proprio se è possibile

    Luigi Piccinato, architetto

  • Verra' il secolo in cui l'uomo scoprira' forze potenti nella Natura

    Giordano Bruno (1548 -1600)

GESTIONE E MONITORAGGIO DELL'IMMAGINE URBANA

AREA:  Pianificazione territoriale e riqualificazione urbana


Logo di  Organicittà
Logo di Organicittà

Il centro storico di Cervia, primo caso di  sviluppo del  sistema Organicittà
Il centro storico di Cervia, primo caso di sviluppo del sistema Organicittà

Piano del Colore e scelta del colore on-line
Piano del Colore e scelta del colore on-line

Rilievo fotometrico a intervento effettuato e prima dell'intervento
Rilievo fotometrico a intervento effettuato e prima dell'intervento

Cos'è Organicittà
E' un sistema informatizzato on-line, gestito da un software appositamente creato che, utilizzando un'ampia serie di banche dati relative alle facciate degli edifici, consente di coordinare, nel tempo, gli interventi di manutenzione, recupero o restauro della facciata stessa. Interventi che riguardano sia la finitura o il tinteggio di superficie, sia la qualità del supporto a intonaco, della muratura, ecc. . Il progetto, denominato Organicittà, giocando con le parole organismo e città, quale organismo vivente, si pone la finalità di strutturare un'amplissima banca dati attraverso la quale fornire un supporto qualitativo ed uno strumento di lavoro per le Amministrazioni Pubbliche Locali, nella quotidiana gestione degli interventi (privati e pubblici) di manutenzione e/o restauro delle facciate degli edifici.

Dove si può applicare
La metodologia di lavoro nasce osservando le peculiarità e la ricchezza di informazioni degli edifici storici, ma è concepita in modo da adattarsi e modellarsi anche agli edifici moderni, appartenenti sia al territorio urbano (città antica, periferie residenziali e produttive) che extraurbano (edilizia rurale).

I caratteri salienti
Organicittà è un sistema interattivo di gestione e monitoraggio dell'immagine urbana.
E' un Sistema Interattivo in quanto strumento operativo informatico con diverse banche dati, in grado di seguire l'evolvere della realtà studiata traendone valutazioni, trasmesse all'Ente Locale ed in parte messe a disposizione degli utenti esterni, per i quali è possibile avviare preventive simulazioni virtuali dei progetti di facciata previsti.
E' un sistema in grado di gestire in modo semplice ed ordinato una grande mole di dati di tipo tecnico ed amministrativo e di studiare, attraverso il monitoraggio, i vari effetti di quelle azioni nel tempo, reperendo nuovi dati, interrelandoli con banche dati e fornendo informazioni utili ed aggiornate agli Amministratori.
La ridefinizione dell'Immagine Urbana complessiva risulterà intimamente collegata alla visibilità e alla identità attraverso i colori scelti in rapporto al proprio contesto.

A chi è rivolto
Organicittà è rivolto agli Enti responsabili della gestione del territorio quali Amministrazioni Comunali, Associazioni e/o Consorzi di Comuni, Province ecc. . Inoltre Organicittà è utilizzato anche dai professionisti progettisti, dal cittadino diretto utente dell'intervento o studioso di problemi urbani, dai fornitori di prodotti per l'intervento e dalle maestranze edili.



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