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La certificazione energetica degli edifici esistenti

inserito Mercoledì 15, Febbraio 2012 da Gabriele CIGOLOTTI

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Periodicamente occorre intervenire su tutti gli edifici ad es. cambiare la caldaia o altre componenti tecnologiche, rifare impianti, coperture e facciate, ecc..


Spesso si interviene in situazioni di emergenza (perdite e infiltrazioni in primo luogo) senza il tempo per progettare con cura e con il solo scopo di rimuovere la situazione di disagio specifica (stare al freddo, piove in casa, ...), perdendo di vista il traguardo generale di garantire la durata temporale dell'edificio.


I danni in questi casi sono di lungo periodo e di grande peso.


Se la riqualificazione energetica non viene pianificata contestualmente alle principali attività di manutenzione i suoi costi diventano proibitivi.


Se, ad esempio, ripristino una facciata, sostengo almeno metà dei costi necessari per la sua riqualificazione con un cappotto termico (impalcature, eliminazione del vecchio rivestimento, posa del nuovo rivestimento).


Se il cappotto non viene posto in quell'occasione è assai difficile che lo sia in futuro.


Esiste lo strumento della certificazione energetica che prevede un'analisi delle qualità energetiche dell'edificio e la formulazione delle principali ipotesi di intervento con una quantificazione dei possibili ritorni economici.


E' necessario peró che la certificazione energetica tenga conto anche della qualità generale dell'edificio e degli interventi che presumibilmente sono da prevedere nel prossimi decenni (gli interventi sull'involucro, sui pavimenti, sugli impianti hanno tutti tempi ultradecennali).


E' quindi consigliabile promuovere una certificazione energetica che non sia solo il pezzo di carta che serve per vendere o affittare, ma costituisca la prima vera e propria analisi e pianificazione della vita del nostro edificio.


Come iperPIANO stiamo coinvolgendo alcuni comuni nell'ipotesi di partecipare a un progetto europeo per definire le modalità di certificazione energetica per una strategia di manutenzione e riqualificazione dell'edificio (specie per quelli costruiti nel secolo scorso, al momento oltre il 95% degli edifici esistenti) al fine di conservarne il valore nel tempo e ritardarne il più possibile la 'rottamazione'.

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