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  • Spazio, luce, ordine. Sono cose di cui gli uomini hanno bisogno, come hanno bisogno di pane o di un posto per dormire

    Le Corbusier

  • Le cose sono unite da legami invisibili: non si puo' cogliere un fiore senza turbare una stella

    Albert Einstein, Ideas an opinions (Modern Library, New York 1957, Schwarz)

  • Spezzare l' atomo è stato un gioco da ragazzi, sarei stato più orgoglioso di me se avessi spezzato un pregiudizio

    Albert Einstein

  • Un medico puó seppellire i suoi errori, un architetto puó solo consigliare di far crescere dei rampicanti

    Frank Lloyd Wright

  • fallire di nuovo, fallire meglio

    Samuel Beckett

  • A me la caccia mi e' sempre stata antipatica

    Antonio De Curtis in arte Toto' - (Dal film 'I tartassati ' di Steno, 1959)

  • Tracciate la mappa dei caffè, e otterrete uno dei tratti fondamentali della nozione di Europa

    George Steiner Une certaine idée de l'Europe, Arles, 2005

  • (...) « Il Pil non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. (...) Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l'intelligenza del nostro dibattere o l'onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell'equità nei rapporti fra di noi. Il Pil non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ció che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Puó dirci tutto sull'America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani»

    Bob Kennedy

  • Concepisci una cosa considerandola sempre nel suo contesto più ampio- una sedia in una stanza, una stanza in una casa, una casa in un quartiere, un quartiere nel piano di una città

    Eero Saarinen

  • Il gentil'huomo grande utilità e consolatione caverà dalle case di villa, dove il tempo si passa in vedere e ornare le sue possessioni, e con industria e arte dell'agricoltura accrescer le facultà, dove anco per l'esercitio, che nella villa si suol fare a piedi e a cavallo, il corpo agevolmente conserverà la sua sanità e robustezza, e dove finalmente l'animo stanco delle agitazioni della città prenderà molto ristauro e consolatione, e quietamente potrà attendere a gli studj delle lettere e alla contemplatione

    Andrea Palladio, I quattro libri dell'architettura. Venezia 1581

iperPIANO a Paesaggio Dolce

inserito Mercoledì 9, Dicembre 2015 da Roberto TOGNETTI

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In questa esperienza i risultati riassumibili negli schemi progettuali elaborati dai corsisti con il concorso dei vari docenti e tutor sono sorprendenti per qualità, livello di innovazione responsabile, contenuti di sostenibilità, freschezza di tono e modernità di linguaggio adottato. Pur rimanendo di fatto dei puri layout meta-progettuali rivelano capacità di visione e di indirizzamento delle politiche attive verso cui orientare effettivamente nuove pratiche di comunità per le scale dell'abitare.

Tali risultati sono stati ottenuti d'altra parte con una tempistica e una dotazione finanziaria minima rispetto a quella che sarebbe stata necessaria attraverso la normale filiera amministrativa della programmazione delle opere pubbliche e delle politiche territoriali previste dalla strumentazione urbanistica. Certo i percorsi sono solo parzialmente confrontabili: troppo libero il contesto progettuale adottato in ambito formativo, rispetto ai vincoli e alla complessità di un iter di ordinaria legittimazione giuridica. Tuttavia la divaricazione quali-quantitativa rimane straordinariamente aperta, proprio per l'efficacia-efficienza della prima sulla seconda. La questione infatti non è solo dei tempi e dei costi, ma riguarda anche la condizione di pervasività, visibilità, apertura dei processi innescati, del livello dei soggetti coinvolti e di tanti altri fattori per così dire socio-ambientali che pongono nettamente in primo piano questo nuovo modo di progettare attraverso intelligenze e conoscenze collettive piuttosto che competenze ordinarie convenzionalmente delegate secondo gli schemi normativi correnti.

Imparagonabili gli impatti tra i due approcci in termini di condivisione e partecipazione nel primo caso rispetto alla ristretta ordinarietà della normale procedura dove pochi decisori si rapportano con un centro di competenza incaricato, magari a volte di altissima levatura professionale (anche se in molti casi si rileva purtroppo anche l'esatto contrario), ma ció nonostante 'chiuso' dentro uno schema operativo che non si nutre di sufficienti scambi con il mondo esterno. Il tema è stato naturalmente proposto alla discussione sia alla scala micro dell'amministrazione locale nei confronti del Sindaco di Lizzanello, Costantino Giovannico  e sia alla scala macro con  l'Assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo.

L'impressione ricevuta è che serva proseguire e rendere più frequenti queste esperienze e soprattutto serve garantire seguito e continuità a quelle che hanno già generato dei risultati progettuali tangibili come in questo caso.

Le mie conclusioni sono riassumibile nell'espressione riportata anche sui social web come narrazione pubblica «Abbiamo creato una infrastruttura cognitiva che dovrebbe essere offerta anche ad uno scenario economico più complesso».

Sono certamente convinto quindi in conclusione che:

1- lo sviluppo sostenibile deve essere perseguito da nuove forme di dialogo tra economia e ambiente;

2- le normali procedure previste da leggi e regolamenti siano sempre di più percorsi ad alto tasso di 'aridità' rispetto al altri itinerari più aperti e partecipati che si qualificano in modo trasparente come contesti alto tasso di 'fertilità'.

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Avete letto la relazione relativa agli interventi svolti domenica 29 novembre 2015 e che hanno riguardato i temi seguenti:
 
• 'Connessioni tra vivibilità del territorio e sviluppo' con l'obiettivo: indagare il concetto di paesaggio attraverso le connessioni Ce interferenze) tra l'opportunità della tutela e la necessità di promuovere lo sviluppo dei territori. E ció con la partecipazione di: Antonio Angelillo (progettazione del paesaggio); Roberto Tognetti (rigenerazione creativa della città); Carmelo Maria Torre (estimo e pianificazione territoriale).

• 'Rivivere gli spazi urbani' con l'obiettivo: introdurre una riflessione su come i cambiamenti sociali, culturali ed economici impongono un ripensamento del concetto di città a tutti i livelli della pianificazione. E ció con la partecipazione di: Roberto Tognetti (rigenerazione creativa della città); Carlo Infante (changemaker); Ivano Neri (progettazione ecosostenibile); Francesco Piero Paolicelli (digital champion).

Sono altresì intervenuti: Ettore Bambi come moderatore e come referenti politico-amministrativi: il Sindaco di Lizzanello, Costantino Giovannico  e l Assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo.

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Il Paesaggio Dolce (Pratiche di comunità per le scale dell'abitare)',
progetto cofinanziato da Unione Europea, Ministero del Lavoro e Regione Puglia con Avviso 7/2015 Asse VII- Capacità Istituzionale- 'Percorsi di formazione Assetto del Territorio' approvato con Determinazione Dirigenziale n. 220 del 26/06/2015 sul BURP n. 95 del 02/07/2015 e approvato con Determinazione dell'Autorità di Gestione P.O. F.S.E. Puglia 2007/2013 n. 376 del 28/09/2015 pubblicata sul BURP n. 128 del 01/10/2015

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