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  • Il mondo non puó guardare il mondo senza passare per l'io [...] facendo a meno di quella macchia di inquietudine che è la presenza dell'individuo

    Citazione tratta da M. Belpoliti, L'occhio di Calvino, 1996

  • I paesi ricchi, che sovvenzionano la loro agricoltura a un ritmo di un miliardo di dollari al giorno, proibiscono le sovvenzioni all'agricoltura nei paesi poveri. Raccolto record sulle rive del fiume Mississippi: il cotone nordamericano innonda il mercato mondiale e fa precipitare i prezzi. Raccolto record sulle rive del fiume Niger: il cotone africano rende cosi' poco che non vale nemmeno la pena di raccoglierlo

    Eduardo Galeano, Il pianeta dei paradossi

  • Quality is never an accident; it is always the result of intelligent effort

    John Ruskin

  • Ogni libro e' un giardino. Beato colui che lo sa piantare e fortunato colui che taglia le sue rose per darle in pasto alla sua anima!...

    Federico Garcia Lorca

  • Se io fossi il vento, non soffierei più su un mondo tanto malvagio e miserabile. ............. Eppure, lo ripeto e lo giuro, c'è qualcosa di glorioso e di benigno nel vento

    Herman Melville, Moby Dick o la balena (1851)

  • La conquista dell'energia atomica ha cambiato tutto tranne il nostro modo di pensare... La soluzione dei nostri problemi si trova nel cuore dell'uomo. Se solo lo avessi saputo, avrei fatto l'orologiaio

    Albert Einstein (1879- 1955)

  • Le cose peggiorano lentamente, le persone si adattano. Il problema sta nel determinare il corretto livello di allarme nei confronti della carica di una branco di elefanti ancora molto lontano

    David D. Clark - (Massacchussett Institute of Technology)

  • Quando arriva la prosperità non sprecatela tutta

    Confucio

  • La ragione è un lume; la Natura vuol essere illuminata dalla ragione, non incendiata

    Giacomo Leopardi, Zibaldone (1817-1818)

  • Il mezzo puó essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c'è tra seme e albero

    Gandhi

La rivoluzione energetica ormai è inarrestabile

inserito Lunedì 18, Giugno 2012 da Franco BONTADINI

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Pochi l'avrebbero detto 5 anni fa e quasi nessuno nel festeggiare l'inizio del XXI secolo.
Oggi invece possiamo (finalmente) festeggiare una constatazione positiva: l'energia ha voltato pagina!
Oggi Repubblica pubblica un articolo provocante, che non sto qui a riportare, potete leggerlo al link che trovate sotto.
Riassumendo la situazione attuale: la domanda di energia elettrica in Italia varia, in base alle ore del giorno ed alla stagione, fra 20 e 60 GW.
Le rinnovabili (idro 16, fotovoltaico 14, eolico 8, biomasse 2) sono in grado di produrre fino a 40 GW.
Le fonti fossili dispongono di centrali con una capacità intorno a 70 GW.
Il fotovoltaico, puó tranquillamente arrivare a 20 GW ed essere in grado di  coprire la differenza di consumi fra giorno e notte (almeno per l'80% delle ore).
L'eolico, nei campi più ventosi, è la fonte più economica in assoluto (anche del teorico nucleare).
Le biomasse sono (già oggi) convenienti se la biomassa è di produzione locale e, ancor più in caso di autoconsumo.
In questo caso (autoconsumo), ai prezzi di oggi, il fotovoltaico è ormai conveniente anche senza incentivi.
Oggi la fonte fossile è indispensabile per assicurare la parità dell'offerta con la domanda (quando il cielo è coperto e non soffia vento restiamo a secco di oltre il 50% delle fonti rinnovabili, senza parlare della siccità).
Abbiamo peró, già oggi, periodi in cui la produzione da fonti rinnovabili supera la domanda. In questi periodi il prezzo dell'energia elettrica si azzera! La disponibilità di energia elettrica da fonti rinnovabili ha tagliato il prezzo massimo di oltre il 20% e sta contenendo l'inarrestabile aumento del prezzo di petrolio e gas metano (se ne ricordino tutti quelli che sottolineano sempre il costo degli incentivi all'energia da fonti rinnovabili).
E' chiaro che al nostro sistema manca una rotella: la capacità di immagazzinare energia. come Repubblica segnala, c'è chi se ne sta occupando, e non è solo con gli accumulatori elettrici che il problema potrà essere affrontato (serbatoi di calore sono allo studio di molti progetti).
Gli edifici hanno consumato oltre  il 40% dell'energia totale dello scorso decennio: nel prossimo (2020-2030) questo spreco sarà ridotto di almeno trequarti.
Parallelamente anche nei trasporti (non solo con l'auto elettrica) saremo in grado di tagliare oltre la metà del consumo di energia da fonte fossile, potremo così finalmente contenere i danni dell'energia da fonti fossili, senza ricorrere al multiproblematico nucleare (la toppa che è peggio del buco).
Ricordando che il sole fornisce almeno 10.000 volte l'energia che noi consumiamo, possiamo nuovamente sperare che le prossime generazioni abbiano almeno una possibilità di vita degna.
Non è una notizia da poco, visto quello che è successo nell'ultimo secolo. Se solo anche l'industria italiana si impegnasse in questo processo potremmo avere grandi vantaggi anche sul piano dell'occupazione e del lavoro (oggi riservati ai paesi, come Germania e Danimarca che hanno puntato sulla vera green economy). ...  So che non sono mai contento, ma, capitemi, è nella natura umana.

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